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La tenda acchiappa brutti sogni

Al Piccolo Uomo, la sera, prima di dormire, leggo le storie di Geronimo Stilton. Oltre alla collana “Storie da ridere“, leggiamo anche i “Viaggi nella fantasia“, che, devo dire, mi piacciono parecchio e offrono anche spunti interessanti: ricette, travestimenti, giochi e lavoretti vari. Uno di questi lavoretti ha attirato l’attenzione del Piccolo Uomo: la “tenda acchiappa brutti sogni”. Mi ha chiesto se potevamo realizzarla. Così ho recuperato l’occorrente ed ora ci stiamo lavorando. Domenica eravamo reclusi in casa, causa malesseri vari e così abbiamo iniziato con la preparazione:

Abbiamo creato, con la pasta per modellare, delle stelline, che poi abbiamo messo ad asciugare:

e ieri sera abbiamo iniziato la fase della colorazione, con le tempere:

 

Devo dire che il Piccolo Uomo ci sta mettendo tutto l’impegno e non vede l’ora di finire. Oltre alle stelle, prepareremo anche delle palline, che andranno colorate e a cui aggiungeremo anche della pasta corta. Il tutto andrà infilato in fili di spago, che andranno pinzettati su una striscia di cartone, che poi appenderemo alla porta della sua cameretta. Il suo entusiasmo mi ha contagiata e credo proprio che questo sia il primo lavoretto di una lunga serie!!!

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Tempo scuola

All’atto di iscrizione alla scuola primaria, l’opzione scelta per il “tempo scuola” è stata di 27 ore. Io lavoro full time, è vero, ma ho la fortuna di avere i nonni che stanno con Piccolo Uomo volentieri e lo portano anche in piscina. Dopo averli, quindi, consultati, considerando che non me la sentivo di lasciarlo a scuola tutti i pomeriggi fino alle 16.30, la scelta è stata in automatico per le 27 ore. Dopo che tutte le domande di iscrizione sono state presentate, è sorto però un problema relativo al numero per la formazione delle classi. Noi del modulo (27 ore) siamo in 14 (così a detta della Dirigente alla riunione con noi. Alla riunione con i genitori del tempo pieno, invece ha detto che sono  16 le richieste del modulo), mentre per il tempo pieno le iscrizioni sono 38. Noi le abbiamo fatto presente che, considerato che c’è una bimba disabile, la classe può essere formata anche con un numero ridotto, perchè la legge ne consente 20 di alunni, come numero massimo per la presenza di un disabile. Alla mamma della bimba disabile, ha detto, però,  che questa legge non c’è più (non è vero: la legge c’è ancora, come da circolari ministeriali che le abbiamo fornito). Quindi, nonostante la sua iniziale propensione verso due classi da 40 ore, con ogni probabilità, si vede costretta a chiedere la terza classe, per poter garantire i due tempi (27 e 40) e per accontentare tutte le richieste dei genitori. Nel caso non ottenesse la terza classe, formerà una classe da 27 e una da 40: gli “esuberi” saranno collocati in una scuola del paese vicino (che ha ancora posto per alunni che hanno scelto le 40 ore), che fa parte dello stesso plesso scolastico. Insomma, c’è un po’ di incertezza su quelle che saranno le future classi dei nostri bimbi. Ora dobbiamo aspettare fino a giugno per avere una definitiva conferma. Intanto il Piccolo Uomo continua a chiedermi se farà le 27 o le 40 ore. Come gli dicevo, e come dicevo, lo sapremo a giugno.

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Nuova tappa di crescita

Mi emoziona solo scriverlo. Il Piccolo Uomo sta crescendo e a settembre affronterà (e noi con lui) un’altra tappa importante nella sua crescita: la scuola primaria. Settimana scorsa ho partecipato alla riunione di presentazione della scuola, delle attività e dei tempi previsti. Ed ora devo solo compilare il modulo di iscrizione. Lui sembra contento di questa novità, forse proprio perché “diventa grande”. vedremo poi, quando frequenterà, se questo entusiasmo lo manterrà.

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Appuntamento speciale

Oggi il PiccoloUomo si presenterà a Lei, con questo bouquet di fiori. Dolce, come loro. Avranno una giornata intensa e speciale. Questa mattina andranno in piscina, poi il PiccoloUomo si fermerà a pranzo da lei e resterà anche nel pomeriggio a giocare. Oggi saranno due bimbi ancora più felici.

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L’amore a cinque anni …

PiccoloUomo: “Mamma, io mi sposo con G.”

Io: “Va bene, amore”

PiccoloUomo: “Mamma! Ma veramente eh! Non sto scherzando”

Ecco, mio piccolo amore, io te lo auguro di cuore. Per lo meno, che rimanga questa splendida e innocente amicizia che vi lega. All’asilo siete sempre insieme. A casa non fate altro che parlare l’uno dell’altro. Vi siete entrati nel cuore, come solo alla vostra tenera età si può fare. Perché siete innocenti, perché non c’è malizia nei vostri gesti, perché siete sinceri. Perché i vostri occhi si accendono di una luce particolare, quando si incontrano. Perché quando state insieme, siete circondati dalla magia di un sentimento vero e puro. Auguro ad entrambi di non perdere troppo presto la vostra innocenza e di continuare a camminare insieme, accompagnati da questa semplicità, ancora per molto, molto tempo.
 

 

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Feste e malanni

Ponte dell’Immacolata. Quattro giorni per iniziare ad assaporare un po’ di atmosfera natalizia. Il PiccoloUomo attendeva, con entusiasmo, l’8 Dicembre per preparare l’albero e il presepe. Peccato che proprio la mattina dell’8, si sia svegliato con malavoglia e febbre. Ha trascorso la giornata dormendo. Solo verso sera, ha recuperato quel minimo di forza che gli serviva per aiutare suo padre nell’addobbare l’albero. Inutile dire che non abbiamo messo naso fuori casa. Poco male, comunque. Ci siamo, nonostante tutto, goduti i quattro giorni di festa tra le mura domestiche, con la calda compagnia del nostro amico camino. Ora il PiccoloUomo sta meglio e sta preparandosi alla recita di Natale, che si terrà sabato. Non vede l’ora. Ed io sono emozionata quanto e insieme a lui.

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Letture

 

Da quando ho ricominciato a studiare, mi capita difficilmente di leggere un libro che non sia un testo universitario, per ovvi motivi. L’ultimo libro che ho letto è stato “Brisingr“, l’anno scorso, in un periodo di tranquillità tra due sessioni di esami. Non sono, però,  riuscita ad ultimare la lettura, ma vorrei farlo, considerato che è uscito l’ultimo romanzo del Ciclo dell’ Eredità, “Inheritance“. Probabilmente riuscirò a farlo nelle prossime vacanze natalizie, se riesco a portarmi avanti ora con lo studio del prossimo esame. Eppure, a ben pensarci, non è che non leggo proprio più. Complice il “PiccoloUomo”, al quale piace che gli si leggano delle storie. Da qualche tempo infatti, uno dei nostri momenti di “coccole” include la “lettura pre-nanna”. Dopo che si è infilato sotto le coperte, gli leggo le storie del topo Geronimo Stilton (che lui chiama affettuosamente GeMonimo). Devo ammettere che queste letture non sono male, le trovo divertenti. Certo, non posso considerarle una lettura “impegnata”, di quelle a cui sono abituata ma almeno, non mi fanno perdere il “piacere di leggere”.

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